Quanto costa un sito web aziendale?

Un sito web è un'opera d'ingegno complessa che necessita, per ottenere un risultato di qualità, di diverse competenze, risorse e servizi.

La competenza nello sviluppo web, spesso ritenuta erroneamente come l'unica necessaria, è sicuramente importante ma non necessariamente centrale o determinante del costo. La realizzazione del proprio sito aziendale deve piuttosto essere approcciato come un percorso che inizia dall'identificazione del target e degli obiettivi di comunicazione. Target e obiettivi determinano la definizione strutturale e grafica, dopo la quale si può procedere con l'implementazione vera e propria. La scrittura dei contenuti è un'altra operazione fondamentale e spesso lasciata all'approssimazione; il sito infine deve essere pubblicato, promosso, mantenuto.

Il costo viene determinato dall'entità con cui viene impiegato il lavoro di professionisti per acquisire le competenze e vengono acquistate le risorse necessarie. 

Tra le competenze e risorse annotiamo:

  • Grafica
  • Redazione/scrittura per il web
  • Fotografia
  • Pubblicità
  • Marketing
  • Sviluppo web
  • SEO
  • Hosting

Fase 1: individuare lo scopo e gli strumenti comunicativi

Questa fase richiede competenze di pubblicità, marketing e una discreta conoscenza del mondo web.

La cosa da fare prima di realizzare il proprio sito è individuare il target: il sito è rivolto a un target aziendale non potrà essere lo stesso pensato per un target consumer. Un sito rivolto a delle grosse e consolidate aziende non potrà essere uguale a un sito rivolto a piccoli produttori locali.

Lo stesso dicasi per lo scopo del sito: un sito fatto per vendere un determinato prodotto sarà necessariamente diverso (e probabilmente più costoso) rispetto a una classica presentazione dell'azienda. Non essendo un esperto di marketing non sono in grado di quantificare un tetto di spesa per questa fase. Certamente, se il settore è noto e si hanno le idee già chiare, è un aspetto che si può definire internamente.

Range approssimativo: 0-?.

Fase 2: definire la struttura e l'aspetto del sito

Questa fase può richiedere competenze di interaction design, grafica per il web e fotografia; il contributo degli sviluppatori è necessario in questa fase per garantire il contenimento dei costi nella fase di implementazione.

Una volta individuati gli obiettivi si può cominciare a definire una struttura del sito; in questa fase viene determinato in gran parte il costo del sito stesso. Un'impostazione classica e "già vista" permette di risparmiare notevolmente sulle successive fasi: se non si hanno troppe pretese si può "copiare" il sito da aziende analoghe, altrimenti si può partire  da un template preimpostato per CMS (ad esempio su http://www.templatemonster.com o su http://themeforest.net) e con una spesa di soli 30-100€ si ha a disposizione un template con grafica professionale. Avendo l'accortezza di scegliere un tema adatto al proprio scopo cominicativo a struttura stessa del sito è quasi scontata e restano solo le (eventuali) personalizzazioni alla tipografia, ai colori, o altri elementi.

Le immagini (icone e foto) saranno un elemento di costo in questa fase. È importante non cedere alla tentazione di utilizzare foto non professionali, scattate con una compatta o peggio con lo smartphone. Anche qua fortunatamente strumenti come http://www.shutterstock.com ci vengono in aiuto e ancora una volta si possono ottenere immagini di qualità con una spesa minima. Alcune risorse possono essere ottenute gratuitamente con licenze come la creative commons.

Potrebbe essere necessario incaricare il grafico dela creazione del logo.

Alla fine di questa fase dovranno essere chiare tutte le sezioni del sito e le funzionalità aggiuntive desiderate (es: newsletter, blog, forum, sondaggi, ecc.).

Range approssimativo: 200€-5000€.

Fase 3: implementazione del sito

Questa fase richiede essenzialmente competenza nello sviluppo web. È la fase che spesso viene identificata con la creazione del sito stesso, ma come abbiamo visto è solo una delle tante componenti, non necessariamente la più costosa.

L'approccio più comune è quello di appoggiarsi a una base software per la gestione dei contenuti (CMS). Il mercato propone numerose alternative, open source e proprietarie, e non c'è uno strumento che possa in assoluto considerarsi migliore di un altro. Per un sito con funzionalità più comuni, in generale la scelta migliore è quella con la quale ha più confidenza chi si occupa dello sviluppo. La diffusione della piattaforma è un altro elemento importante da tenere in considerazione: meglio in generale evitare soluzioni proprietarie sviluppate ad hoc, che non garantiscono l'indipendenza dal fornitore e l'evoluzione delle funzionalità. I CMS più noti e utilizzati sono Wordpress, Joomla, Drupal, tutti basati su PHP.

Il costo di questa fase è in gran parte determinato dalle scelte fatte nelle fasi precedenti e la cura che si pone per i dettagli. Il sito sarà tanto più costoso quante più sono le funzionalità e le personalizzazioni richieste. 

Range approssimativo: 200€-10000€.

Fase 4: scrittura dei testi

La scrittura nel web deve essere concisa, efficace e accessibile. Se non si ricorre a un professionista bisogna mettere in cantiere il proprio tempo (tanto) o quello di una risorsa interna.

Se il sito è multilingua l'unico approccio che permette un risultato professionale è rivolgersi ad agenzie di traduzione professionali o scrittori madrelingua (non è detto che i contenuti siano gli stessi nelle diverse lingue, gli scopi comunicativi possono cambiare!).

Range approssimativo: 0-5000€.

Fase 5: pubblicazione

Una volta giunti a un risultato soddisfacente, il sito può essere pubblicato online. La scelta del server di hosting non è sempre banale; bisogna tenere in considerazione le performance richieste in relazione al numero di utenze attese. Numerose aziende offrono servizi di hosting a partire da pochi euro mensili: server dedicati, server virtuali, cloud, con libertà di controllo e affidabilità garantite possono essere le più svariate. Le soluzioni gratuite solitamente, oltre a non offire garanzie di alcun tipo, spesso mettono dei limiti sul numero di query o sulla banda utilizzata. Dalla mia esperienza difficilmente si trova qualcosa di decente per meno di 10€ al mese. Circa 10€ l'anno devono essere spesi per l'acquisto e il mantenimento del dominio.

Range approssimativo: 130€-1300€ per anno.

Fase 6: promozione

La promozione comprende l'ottimizzazione del sito per i motori di ricerca (SEO), l'integrazione, scrittura e promozione sui social, pubblicità. È difficile quantificare quale sia la giusta spesa da affrontare in questa fase secondo un criterio generale.

Range approssimativo: 0-10000€.

Fase 7: monitoraggio, mantenimento ed evoluzione

Il sito è un'opera viva, che esprime la sua massima efficacia con un continuo aggiornamento dei contenuti. Alcune necessità spesso diventano chiare soltanto dopo la messa in produzione. Monitorare gli accessi alle diverse pagine/sezioni, il tempo di permanenza, il tipo di utenti è lo strumento principe che dovrebbe guidare le decisioni sull'evoluzione del sito. Lo strumento più utilizzato per il monitoraggio è Google Analytics, che dovrebbe essere dunque compreso in ogni installazione che si rispetti.

La variabilità di questa fase è così variabile che è impossibile dare una stima di costi. Certamente, devono essere tenuti in conto da chi vede il sito come uno strumento di promozione e che dà valore alla propria azienda. Il costo sarà sicuramente inferiore se si è lavorato bene nelle fasi precedenti, e si è utilizzato un CMS sufficientemente potente e mantenuto.

Conclusioni

Il costo del proprio sito web aziendale, grazie alla presenza di ottimi strumenti gratuiti open source, dipende quasi totalmente dall'ammontare di lavoro e risorse che si intende impiegare. L'ammontare di lavoro e risorse è proporzionale a sua volta alla personalizzazione che si richiede. 

In assenza di budget e competenze interne, ottenere una spesa minima (poche centinaia di euro per un semplice sito vetrina con funzionalità standard) è possibile con un approccio di tipo copycat: si rinuncia completamente alla personalizzazione, e si copia pari pari la struttura di un sito esistente. L'impatto grafico professionale può essere garantito acquistando dei template preconfezionati, disponibili per i più noti CMS. Diverse aziende propongono soluzioni completamente preconfezionate a un costo minimo, possibile grazie alla produzione in serie. Se l'obiettivo è semplicemente quello di convogliare qualche semplice informazione e il sito non è considerato come una risorsa strategica e un investimento, un sito preconfezionato potrebbe essere la scelta migliore.

Se invece il sito è una risorsa strategica per la promozione della propria attività diventa difficile prescindere dalle personalizzazioni e dalle consulenze esterne. I costi possono aumentare esponenzialmente, e se c'è un budget previsto è importante che sia un obiettivo centrale condiviso da tutti gli attori in gioco. Il modo migliore per far esplodere i costi è non avere un team che condivide gli stessi obiettivi e ognuno pensa solo a "fare bella figura" e al proprio tornaconto. In particolare, la definizione della struttura e della grafica dovrebbe essere fatta da professionalità diverse da chi implementa il sito, ma ogni idea e proposta dovrebbe essere concertata con il team di sviluppatori. Solo lo sviluppatore può sapere quanto costa aggiungere ad esempio un forum, dei sondaggi, la newsletter, o implementare quell'impostazione grafica così originale e d'effetto. Delle personalizzazioni apparentemente piccole e insignificanti possono far esplodere i costi inaspettatamente.

Il committente, sempre nell'ottica del rispetto del budget, ma anche della qualità del risultato finale, dovrebbe a sua volta affidarsi al team e ai suoi creativi. È facile cedere alla tentazione di voler imporre le proprie idee, in fondo tutti siamo un po' creativi e conoscitori di web! Purtroppo, non tutti siamo web designer e professionisti della comunicazione.